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AUTOFOCUS : i 20 anni della danza di ALDES

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Dopo decine di spettacoli prodotti, di laboratori, di spettacoli, video ed eventi programmati, dopo migliaia di repliche in tutto il mondo, dopo lavori in televisione e nel cinema, dopo svariati premi, dopo aver collaborato con centinaia di danzatori, attori, musicisti, video makers, registi, tecnici, artigiani, organizzatori, amministratori e professionisti e soprattutto dopo infinite battaglie per conquistare spazi alla creazione artistica contemporanea, siamo arrivati al volgere dei 20 anni della storia di ALDES.

Sono talmente tante le cose realizzate e le persone che ci hanno accompagnati per tratti di strada più o meno lunghi che è molto difficile conservare un ricordo dettagliato di ognuna di esse. Ciò che è certo è che ognuna ha contribuito in qualche modo a fare sì che oggi ALDES sia ciò che è: una realtà che consente a molti giovani artisti, e non, di fare come lavoro ciò che amano e in cui eccellono.

Contrariamente a chi ritiene che l'arte abbia senso solo se e in quanto produce denaro, ALDES  la considera una funzione indispensabile nella formazione dei cittadini. Indispensabile in quanto, attraverso il confronto sull'idea di bellezza, da voce alle molteplici visioni del mondo che attraversano le società e porta a riflettere su ciò che ha senso e ciò che non ne ha, su ciò che è giusto e ciò che non lo è, al di là di ogni tabù o pregiudizio, con tutta la libertà di sbagliare e ricredersi. Per questo ALDES da sempre si spende per fare conoscere e apprezzare le arti contemporanee, così come per sostenere i giovani più brillanti nel loro tentativo di farla diventare la loro professione, nella convinzione che lavorare perché un territorio diventi creativo, produttivo e vivace sia qualcosa che porta ricchezza non solo morale alla collettività.

Con questo spirito ALDES si auto presenta alla città che quasi inconsapevolmente la ospita da vent'anni con Autofocus, un mini festival di 15 spettacoli in 4 giorni che ospita - per la prima volta tutto assieme - una buona parte del repertorio attuale dei coreografi che ad essa si appoggiano per la loro attività produttiva.

Oltre a questa ricca fotografia del presente Autofocus è anche l'occasione per tentare di ricostruire il percorso storico della compagnia attraverso tre iniziative: la presentazione di un libro che ricostruisce gli ultimi decenni di storia della danza d'autore italiana; un documentario che ripercorre alcune delle tappe fondamentali della storia di ALDES e una mostra fotografica, realizzata in collaborazione con il Photolux Festival, con una selezione delle migliori fra le innumerevoli fotografie presenti nell'archivio della compagnia.

Ma oltre ad essere l'occasione per festeggiare due decadi di lavoro, Autofocus è anche l'apertura di un nuovo ciclo. Ciò che ha reso effettivamente possibile la realizzazione di questo appuntamento è infatti l'incarico assegnato quest'anno da parte dalla Regione Toscana di dare vita ad una residenza coreografica triennale nel quadro della legge regionale per la cultura. La veste in cui ALDES si presenta al volgere dei suoi vent'anni è dunque duplice: quella di compagnia di produzione e quella di SPAM! Rete per le arti contemporanee, progetto di programmazione e formazione.

Autofocus è quindi anche una sorta di battesimo in occasione del quale tutti gli autori ALDES si riuniscono per festeggiare l'avvio di una nuova fase in cui, almeno per un triennio, allo storico impegno produttivo e distributivo, si affiancherà una regolare programmazione di spettacoli, eventi e occasioni formative che spera di riuscire a contaminare culturalmente la lucchesia con nuove idee, progetti, e provocazioni, tanto da rendere la pratica e la fruizione artistica uno dei suoi connotati distintivi.

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